La storia del Cammino

La storia del Cammino

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Panorama di Palizzi – Litografia di E. Lear (1847)

Sulle tracce del viaggiatore a piedi “per eccellenza” della Calabria Greca, il paesaggista inglese Edward Lear dell’800, nel 1994 all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte nasce questo itinerario escursionistico, e si sviluppa un sistema di accoglienza gestito direttamente dalla comunità locale unico in Italia: L’Ospitalità Diffusa.

L’ Ospitalità Diffusa è il frutto di tre anni di attività di animazione (1990/1993) locale in Aspromonte, attuata dal WWF Italia nell’ambito del programma pilota CADISPA (Conservazione e Sviluppo in Aree Scarsamente Popolate). L’idea dell’Ospitalità Diffusa nacque dall’esigenza di dare un contributo alla crescita culturale e civile delle comunità e di favorirne l’aggregazione, il dialogo e la cooperazione. Incoraggia il contatto tra paesi e valorizza il più possibile le energie sociali già disponibili, tra cui gruppi culturali, pro loco, associazioni e cooperative. Mobilita saperi sociali e competenze diffuse, tra cui il sapere dei pastori, degli artigiani e quello delle donne nel produrre beni e servizi.

L’Ospitalità Diffusa promuove un modello di turismo etico, non di massa, rispettoso dei luoghi e della cultura del posto, dal quale la comunità locale può trarne profitto essendone pienamente coinvolta.

Nel 2019 il rilancio. Il cammino ritrova vita, con il nuovo logo, percorso riveduto, nuova segnaletica, tracce gps gratuite, nuova mappa e altro in arrivo. Grazie all’energia di Naturaliter e Compagnia dei Cammini, che hanno unito le forze per rilanciare un cammino che merita.

L’idea

IMG-20181113-WA0006” Il sistema di viaggio che io e il mio compagno adottammo, allorchè questi diari furono scritti, era il più semplice ed anche il meno costoso: abbiamo, infatti compiuto l’intero viaggio a piedi (…) in Calabria, un’asino per caricarvi quel po di bagaglio che avevamo portato con noi, ed una guida (…) Poiché in quelle province non ci sono alberghi (…) il viaggiatore deve sempre contare sull’ospitalità di qualche famiglia, in ogni città che visita“.

Interpretando questo brano dell’800 del paesaggista inglese Edward Lear come un testamento, trovai le risposte che cercavo: dare vita in Aspromonte ad un itinerario escursionistico guidato, magari con gli asini al seguito per il trasporto dei bagagli di paese in paese, lungo il quale costruire un’offerta in grado di coinvolgere le associazioni, le cooperative locali e le famiglie, alloggiando presso case di loro proprietà. Fu così che, con il supporto determinate del WWF Italia, della Società Eco&Eco di Bologna, e soprattutto delle famiglie Traclò e Cuppari di Bova, tra il 1993 e il 1994 prese forma ” l’Ospitalità Diffusa lungo il sentiero dell’inglese“, una rete di servizi turistici offerti dalle comunità dei piccoli paesi interni dell’Aspromonte Greco; che tuttora rappresenta un modello di turismo sostenibile, di coinvolgimento e cooperazione tra comunità locali in aree scarsamente popolate del Mediterraneo. (Pasquale Valle)

Il primo trekking che sperimentò la rete aspromontana “Ospitalità Diffusa” fu realizzato a Pasqua del 1994 nell’Area dei Greci di Calabria, da un gruppo di 16 turisti tedeschi.

Traendo spunto dall’ esperienza del viaggiatore inglese, Naturaliter ha dato origine ad un trekking itinerante che coinvolge la comunità locale (famiglie, associazioni, artigiani, pastori, operai idraulico-forestali, piccoli imprenditori, donne ed anziani), residente nei piccoli centri collinari dell’Aspromonte, il Parco Nazionale all’estremo sud della penisola italiana.

Camminando lungo antichi sentieri, di paese in paese, il viaggiatore potrà essere accompagnato da esperte guide a conoscere abitudini, tradizioni e saperi locali, che Naturaliter intende fare emergere e valorizzare, poiché appartenenti ad una comunità esageratamente bistrattata dai mass-media nazionali e internazionali, che di essa si sono occupati soltanto per esaltarne gli aspetti negativi.

Da qui la necessità di unire e mettere insieme risorse ed energie umane di cui invece questo territorio ne è sapientemente ricco. Naturaliter se ne fa carico da più di 20 anni, avendo dato vita ad un’offerta di ospitalità turistica diffusa, divenuta nel tempo un modello di rete che in altri parchi nazionali italiani hanno cercato di imitare.

Oggi il nostro obiettivo è quello di rendere questo cammino percorribile anche a coloro che vogliono intraprenderlo da soli, ma consapevoli che in ogni borgo o tappa troveranno un’associazione, Cooperativa, agriturismo o B&B pronti a fornire accoglienza, così come a dare le informazioni utili per la successiva tappa.

Buon cammino!

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Diario di un viaggio a piedi nella Calabria Greca

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