Sulle orme di Edward Lear

IMG-20190205-WA0013Un suggestivo cammino di 7 giorni in una terra d’altri tempi, tra incantevoli borghi grecofoni, maestosi uliveti secolari, ed affascinanti Fiumare.

Per entrare nella vera essenza della Calabria Greca, terra calda e accogliente come le sue genti, gioiosa e allegra come i suoi  balli e le sue musiche tradizionali.

L’aveva intuito Edward Lear, viaggiatore inglese della metà dell’800, quando, tra i primi in Europa, decise di inoltrarsi nelle lontane terre del Regno delle Due Sicilie per scovarne le bellezze e regalarle al mondo attraverso i suoi racconti e le sue litografie raccolti ne “Il diario di un viaggio a piedi” di Ewdard Lear.

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Veduta di Bova – Litografia di E.Lear (1847)

 

*AVVERTENZA N°1

AVVERTENZA A TUTTI I CAMMINATORI PRENOTATE SEMPRE TUTTO (DORMIRE E MANGIARE)! SENZA PRENOTAZIONI POTRESTE AVERE GROSSE DIFFICOLTA’.

*AVVERTENZA N°2

Alcuni tratti dei percorsi attraversano proprietà private. Se incontrate un cancello vi preghiamo di richiuderlo dopo il vostro passaggio.

*AVVERTENZA N°3

Il Sentiero dell’Inglese nasce con la chiara missione di rendere fruibili ai viaggiatori di tutto il mondo questi angoli incontaminati di Calabria, e far godere tutti loro delle grandi bellezze custodite tra le valli d’Aspromonte.

Per fare questo, gli ideatori del cammino, non hanno mai usufruito di finanziamenti pubblici di alcun genere. Si prendono cura dei sentieri e si prodigano nel supporto logistico ai camminatori per dare la possibilità alla comunità locale di sviluppare una microeconomia basata sull’Accoglienza, e scongiurare cosi il processo di spopolamento che minaccia questi territori.
Tutti noi camminatori possiamo dare un contributo affinché il Sentiero diventi il volano di uno sviluppo economico sostenibile per tutta l’area. Possiamo prenderci cura tutti insieme del cammino con piccoli ma importanti gesti, ad esempio portando via i rifiuti prodotti e ancora meglio facendo anche un sacchetto di rifiuti trovati a terra da riportare in paese. Sistemando o rendendo visibile la segnaletica dove non lo fosse o tagliando la vegetazione nei tratti dove questa tende ad infittirsi, ed infine, comunicando tutto ciò che lungo i sentieri possa rappresentare una situazione di pericolo (sentieri sconnessi, frane, incendi, ecc.).

Il sentiero è per tutti ed ha bisogno di tutti.

Buon Cammino

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Diario di un viaggio a piedi nella Calabria Greca

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